Pubblicato il 29 novembre 2016

Dolce

Una lattina con i dipinti settecenteschi del Guardi


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Venezia è la città che maggiormente ha contribuito alla diffusione della cultura italiana del caffè e noi abbiamo voluto omaggiarla con una latta speciale: il Dolce.
Ci piace pensare che il nostro caffè vada nel mondo raccontando un pezzo di storia importante e che possa fare qualcosa perché questa continui per sempre ad essere raccontata.

Nel Cinquecento, grazie ai rapporti commerciali con il vicino Oriente, il caffè arrivò a Venezia divenendo poco a poco la bevanda più desiderata e un fattore di sviluppo economico per la città. Nel 1600 e lungo il secolo successivo aprirono le prime caffetterie in città e poi in tutto il resto dell’Europa. Venezia fu, per il caffè, la porta per il mondo.
È proprio a Venezia, nella seconda metà del 700, che Francesco Guardi frequenta insieme ad altri artisti la più nota Caffetteria in Piazza San Marco e realizza i suoi dipinti, tra cui le due vedute che abbiamo voluto riprodurre sulle nostre latte.

Il Dolce vuole celebrare il legame con l’arte. Connubio in cui crediamo da sempre, come testimoniano le numerose le collaborazioni nazionali e internazionali per l’immagine e la comunicazione dell’azienda. Come le lattine dedicate alla mostra de El Greco a Treviso, o ancora le illustrazioni delle lattine ad edizione limitata che ogni anno sono realizzate da un artista diverso. In questa occasione abbiamo avviato anche una convenzione con la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ D’Oro di Venezia, che oggi conserva i dipinti di Francesco Guardi, e con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, con cui sarà una collaborazione reciproca. Perché l’Espresso, invenzione italiana, è uno tra i più diffusi metodi di estrazione e probabilmente il più famoso; intorno ad esso si è sviluppata cultura e il caffè a sua volta si è sviluppato grazie alla cultura.

Il Dolce è il nuovo vestito di una miscela che l’azienda produce da sempre, la prima lanciata dall’azienda nel 1948. Solo il nome è cambiato,diventando DOLCE dal precedente Gran Miscela Dolce, mettendo così in risalto la sua caratteristica principale. Nel marchio sopra il nome è in evidenza il tipo di tostatura ‘Tradizionale Italiana’.

La miscela
I caffè che compongono il Dolce sono Arabica per il 90% e provengono dall’Etiopia, Brasile, Guatemala, Honduras; mentre il rimanente 10%, del tipo Robusta, viene da Flores, nell’arcipelago delle Isole Sonda, immerse tra l’Oceano Indiano e l’Oceano Pacifico, dove cresce uno dei migliori caffè Robusta del Mondo. Il risultato finale è un gusto intenso, vellutato mentre il corpo risulta pieno. La lieve acidità è equilibrata e regala alla tazza un bilanciamento perfetto.
Lascia posto ad un retrogusto gradevole con sentori di cacao e di frutta amara la cui permanenza si prolunga con note di cioccolato al latte e con la fragranza del pane tostato.

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